“Artigianato e Palazzo”: una ventata di ottimismo tra tradizione e innovazione.

Un evento in cui la tradizione si coniuga con l’innovazione, un luogo dove gli artigiani e i creatori d’arte hanno la possibilità di presentare e vendere i propri manufatti in uno spazio ricco di fascino.
La ventesima edizione di “Artigianato e Palazzo” è stata questo e molto di più. Descriverla infatti come una mera compravendita di prodotti artigianali sarebbe davvero riduttivo. La manifestazione – che ha visto coinvolti ben novantuno artigiani italiani e stranieri tra i viali fioriti e le limonaie di Giardino Corsini a Firenze – ha puntato ancora una volta i riflettori sull’artigianato d’eccellenza e i mestieri tradizionali, confermandosi un appuntamento di grande rilievo nel panorama nazionale.

Un programma assortito e ricco di eventi ha caratterizzato la kermesse dal 15 al 18 maggio 2014. Il tutto però legato da unico filo conduttore: la valorizzazione della manualità, del fatto a mano, di tutto ciò che nasce da un’idea e prende vita e corpo grazie alle capacità creative e tecniche degli artigiani. Per quattro giorni dunque l’incantevole giardino di Palazzo Corsini – aperto al pubblico solo per l’occasione – è stato letteralmente invaso dall’interesse e dalla curiosità di circa 11.500 persone. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta nella mattinata di giovedì 15 maggio e si è aperta con i saluti di Neri Torrigiani, organizzatore e ideatore della mostra insieme alla padrona di casa, l’elegante Principessa Giorgiana Corsini. Presenti anche due ospiti d’eccezione: i principi Jean e Diane del Lussemburgo, rispettivamente padrino e madrina dell’edizione 2014, che hanno assegnato allo stand più bello il premio del comitato promotore. Ad aggiudicarselo è stato Duccio Mazzanti, “il re delle piume”, grazie ai suoi eccentrici e colorati accessori, che non potevano di certo passare inosservati. Mazzanti porta avanti questo mestiere da tre generazioni ed è uno dei pochi artigiani al mondo che opera in un settore così di nicchia. Questa sua insolita arte gli è valsa la collaborazione con i più importanti stilisti e case di moda.

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Artigianato e Palazzo non é però dedicata unicamente a professionisti affermati come Mazzanti, anzi. La manifestazione ospita anche artigiani molto giovani, tra cui i dieci under 35 che grazie al contest Blogs&Crafts, hanno avuto la possibilità di esporre gratuitamente le proprie creazioni all’interno di questo prestigioso evento e sfidarsi a colpi di “saper fare”. Il contest ha inoltre permesso a dieci giovani blogger – tra i quali la sottoscritta – di raccontare la magia di un appuntamento così esclusivo.

Agli artigiani di Blogs&Crafts è stata riservata la splendida limonaia piccola del Giardino Corsini, ed è proprio in questo incantevole contesto che incontro Laura Rovida, mentre sta tessendo una sciarpa in cachemire con il suo telaio a mano. Rimango colpita dalla trama di fili intrecciati che muove abilmente, con una naturalezza quasi disarmante. Di fianco a lei la mosaicista Barbara Ponzanetti, taglia con il martello le minuscole tesserine che dovrà poi incastonare, con pazienza certosina, nel suo mosaico. Chiacchieriamo un po’ e dalle loro parole trapela tutto l’entusiasmo e la passione che mettono nel loro lavoro. C’è anche un po’ di amarezza però, per la scarsa considerazione che viene data oggi all’artigianato. “Di questi tempi – mi confida Laura – si leggono spesso le storie di ragazzi laureati che decidono di dedicarsi all’artigianato perché non trovano occupazione nel loro settore. Io mi sono laureata in design tessile in Inghilterra, sono quindi un’artigiana laureata e specializzata in quel preciso ambito, non capisco perché questo non possa avvenire anche in Italia. Le mani e il cervello non sono due cose scollegate bisogna ridare all’artigianato il valore che merita”.

L’Italia – ci tiene a precisare Barbara, mentre completa il suo mosaico – deve recuperare il valore del bello, della bellezza, solo così potremo uscire da questa crisi che ci attanaglia”.

Passeggiando tra gli stand del Giardino, davanti alla loggia del Buontalenti, la mia attenzione viene rapita dai raffinatissimi orecchini di due giovani artigiane.
Carlotta e Carlotta (eh sì, hanno proprio lo stesso nome!) hanno aperto un piccolo e innovativo laboratorio artigiano a Firenze che si chiama “Dandelion”. Qui creano orecchini e accessori con ricami di pizzo di fine ‘800 che vengono colorati con pigmentazioni naturali, poi inamidati e decorati a mano. La peculiarità del loro lavoro sta nell’appassionata ricerca delle preziose materie prime, che – mi raccontano – scovano anche fuori dall’Italia. Ciascuna creazione è così intrisa di storia e proviene da chissà quale tovaglia o ricamo ottocentesco recuperato in qualche angolo dell’Europa. 

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L’ultimo giorno, il premio “Blogs&Crafts” per la categoria artigiani, è stato assegnato allo scultore toscano Paolo Benvenuti, votato direttamente dal pubblico. Paolo, “armato” del suo scalpello, non ha mai smesso di dare forma e personalità al suo pezzo di marmo grezzo per quattro lunghi giorni. Grazie a questa sua dedizione no-stop – oltre che all’innata bravura – è riuscito a conquistare la preferenza del pubblico.

Ma “Artigianato e Palazzo” non è soltanto artigianato artistico, l’apprezzamento del “Made in Italy” in tutto il mondo deriva soprattutto dai prodotti che stanno sulle nostre tavole. C’erano perciò anche diversi artigiani a rappresentare il settore dell’agroalimentare, con stand che proponevano prodotti tipici pugliesi, siciliani e toscani per soddisfare i palati più fini. Ma non è finita qui. Ogni giorno a mezzodì, nel Giardinetto delle Rose, veniva sperimentata una “ricetta di famiglia”. Si tratta di un’altra delle novità dell’edizione di quest’anno, in cui un celebre chef si cimentava nella preparazione di un gustoso piatto – da lui personalmente rivisitato – tratto dal libro di ricette che veniva presentato in contemporanea dall’autore del giorno. Il tutto sotto l’attenta guida della nota giornalista gastronomica Annamaria Tossani.

Tanti anche gli eventi collaterali durante le quattro giornate: laboratori di cartapesta e di intreccio per misurarsi con la manualità, visite guidate gratuite al Giardino Corsini a cura dell’Associazione “Città Nascosta”, percorsi guidati anche in lingua inglese nell’ambito del progetto “Let’s Work Artisans” promosso dall’Oma (Osservatorio dei Mestieri d’Arte) in collaborazione con lo Smith College di Firenze.
A fare da cornice a tutto questo c’era l’ottimismo, la voglia di fare sempre e comunque tipica dell’artigiano. E quell’amore incondizionato per il proprio lavoro che è il motore per superare anche le difficoltà più grandi. È un mondo tutto da scoprire “Artigianato e Palazzo”, sorprendente come solo sa essere il lavoro delle migliaia di artigiani che operano quotidianamente nelle loro piccole botteghe mettendoci tutta la propria passione e il proprio talento. E’ un ritorno al passato con lo sguardo rivolto al futuro.

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